COLORATO

Trattamento eco-compatibile di grande effetto per pavimenti industriali mediante pigmenti organici ed inorganici, dai molteplici colori, addizionati allo strato più superficiale del getto.

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Ideato per l’industria, il pavimento industriale ha scoperto una nuova dimensione in chiave moderna per ambienti interni residenziali e non, dallo stile urbano e metropolitano.

Colorati, moderni e personalizzabili i pavimenti industriali colorati Sirio sono robusti e resistenti al tempo e all’usura, i pavimenti industriali Sirio rappresentano una soluzione moderna e minimal, estremamente resistente alle macchie, agli urti e all’usura, rappresentata dalla possibilità di superficie monoblocco continua, liscia al tatto e senza fughe, di facile pulizia e di lunga durata. Ideato per l’industria, il pavimento industriale ha scoperto una nuova dimensione in chiave moderna per ambienti interni residenziali e non, dallo stile urbano e metropolitano. Da non confondere con i pavimenti dall’aspetto industriale, utilizzati sostanzialmente per puro scopo decorativo, ben diversi dal pavimento 100% industriale progettato per il mondo dell’industria.

PERCHÉ SCEGLIERLO?

La pigmentazione colorata del calcestruzzo, gradevolmente difforme e naturale, è in grado di valorizzare gli ambienti industriali, commerciali e residenziali senza eguali. L’utilizzo comune in parcheggi e strade nel colore grigio, può essere contestualizzato per ambientare magazzini e imprese che ci tengono alla cura estetica, magari attraverso l’utilizzo di colori che riprendono il marchio aziendale, oppure per impreziosire attività commerciali o loft dal carattere deciso.

La sua natura industriale, sottoposta a carichi dinamici e statici di una certa portata, rendono il pavimento Classic Sirio estremamente affidabile anche in ambienti domestici e commerciali. I suoi principali campi di applicazione sono magazzini industriali, pavimentazioni per l’industria alimentare e tessile, centri logistici, laboratori, aeroporti e centri commerciali. La scelta della soluzione deve tener conto non solo del fattore estetico, ma anche dalle prestazioni fisiche, meccaniche e chimiche necessarie a seconda dell’ambiente in cui verrà realizzato.

COME SI REALIZZA:

Partendo da un sottofondo compatto si getta uno strato di calcestruzzo, tramite autobetoniere o mediante uso di betonpompa, con addizione di fibre in polipropilene. Durante le prime fasi di presa del calcestruzzo, mediante la tecnica “fresco su fresco” viene applicato e inglobato un premiscelato colorato a base di quarzo, lisciato poi con macchine frattazzatrici da cui deriva il termine “cemento elicotterato” con cui viene comunemente chiamato. Una volta raggiunta la stagionatura viene applicato il trattamento di sigillatura.
Applicabile sia in esterno che in interno, solo su superfici verticali, con uno spessore minimo necessario di 8 cm se per traffico pedonale o di 12 cm se per traffico carrabile.

PREGI E DIFETTI

È una soluzione estremamente resistente e durevole, ideale anche in presenza di carichi pesanti e traffico intenso. Grazie alle sue proprietà antiscivolo ed ignifugo non subisce danni dalla presenza di acqua e consente il trattamento di materiali infiammabili in maniera sicura.
Essendo monolitico, il pavimento stampato risulta formato da un unico pezzo all’interno del quale non vi è possibile la crescita dell’erba. Essendo un unico blocco di calcestruzzo è privo di fughe e/o stuccature, situazione che evita il problema del distacco che possono avere le pietre o le mattonelle. Nell’ambiente domestico trova la sua massima espressione nella creazione di eleganti ambienti dallo stile metropolitano.

Tale pavimentazione, essendo rigida e porosa, non risulta adeguata ad industrie con lavorazioni che prevedono un utilizzo intenso di acidi e olii, a meno che non si effettuino dei trattamenti superficiali specifici. Necessita di uno spessore minimo di 12 cm, situazione non sempre realizzabile specialmente in caso di ristrutturazioni. Tuttavia, in tal caso, è possibile utilizzare varie soluzioni a basso spessore ad “effetto industriale”.
Un altro aspetto da considerare è l’assenza di proprietà isolante e di resistenza agli sbalzi termici, situazione che non le permette di essere utilizzato in ambienti con variazione rilevante di temperatura.